Corsi di Taichi a Palermo

CORSI DI TAI JI QUAN, QI GONG E MEDITAZIONE

Taichi a Palermo con Valerio Bellone
Pratiche e insegnamenti di Taijiquan della famiglia Yang

CORSI STANDARD – Classi aperte a tutti

  • Nei Gong di discendenza Yang (song gong, qi gong, esercizi per le articolazioni, stretching e power stretching per tendini e muscoli)
  • Studio della forma 37 di Cheng Man Ching – Questa è la forma codificata dal Maestro delle cinque arti Cheng Man Ching, pensata e strutturata per chi vuole fare un percorso nel mondo della salute e del benessere attraverso lo studio del Taiji

Classi sempre aperte su richiesta in vari giorni della settimana e in diverse fasce orarie.
Numero partecipanti: minimo 3

CORSI ISTRUTTORI – Classi private

1° LIVELLO

  • Nei Gong di discendenza Yang (song gong, qi gong, esercizi per le articolazioni, stretching e power stretching per tendini e muscoli)
  • Studio della forma 37 di Zheng Manqing – Questa è la forma codificata dal Maestro delle cinque arti Cheng Man Ching, pensata e strutturata per chi vuole fare un percorso nel mondo della salute e del benessere attraverso lo studio del Taiji.

Durata 90 ore – Non è richiesta esperienza pregeressa nel Taiji, ma è richiesta una buona attitudine a lavorare con il corpo.
Per far praticare ad altri (solo in classi aperte) la forma 37 di Zheng Manqing, alla fine del corso si deve superare un esame per verificare le competenze apprese.
Numero partecipanti: minimo 1, massimo 4

2° LIVELLO

  • Nei Gong di discendenza Yang (song gong, qi gong, esercizi per le articolazioni, stretching e power stretching per tendini e muscoli)
  • Tui Shou ed esercizi di condizionamento corpo-mente
  • Studio della forma base della famiglia Yang Questa è la forma che è stata insegnata pubblicamente da vari Maestri della famiglia Yang ed è diventata la forma standard del lignaggio Yang. A molti nota come forma di Yang Cheng Fu o forma 108.

Durata 200 ore – È richiesta esperienza pregeressa nel Taijiquan.
Per far praticare ad altri (solo in classi aperte) la forma tradizionale Yang, si deve superare, alla fine del corso, un esame per verificare le competenze apprese.
Numero partecipanti: minimo 1, massimo 4

INFORMAZIONI

Per qualsiasi informazione vai ai contatti.

Altre pratiche

  • Studio della forma lenta (da studio) di Yang Shao HouLa forma insegnata da Yang Shaohou a Gu Lisheng, che a sua volta la insegnò ad alcuni studenti privati
  • Studio della forma veloce (da utilizzo) di Yang Shao Hou – Questa è la “piccola” forma creata da Yang Shaohou, che è stata trasmessa in seguito dal suo allievo Gu Lisheng
  • Studio della forma con la spada di Yang Shao Houtrasmessa attraverso il suo allievo Gu Lisheng

 

Non più praticato: WUSHU moderno in stile Yang (forme forma 24, 13, 16, 40 e 32 spada)

TAICHI: COSA È QUESTA DISCIPLINA?

La parola Taiji spesso si usa per abbreviare la parola Taijiquan, un’antica arte marziale cinese che apporta benessere psicofisico attraverso la pratica di forme con movimenti codificati, pratiche di qi gong ed esercizi di tui shou (movimenti che coinvolgono due persone a contatto). Ovvero una serie di strumenti utili alla ricerca corporea, mentale e spirituale.

CORPO A livello base la lenta, controllata e continua variazione posturale comporta miglioramenti dell’equilibrio e del sistema osteoarticolare, oltre a benefici sul piano respiratorio. Questi miglioramenti si ripercuotono positivamente sulla mente che impara ad acquisire, attraverso la “forma” in movimento uno stato rilassato. Un insieme di fattori che con il tempo aiutano ad avere una migliore comprensione di se stessi.

MENTE A livello avanzato la ricerca si sposta sul piano energetico, ovvero verso una nuova comprensione dell’essere. Attraverso il taiji si impara a utilizzare il corpo dall’interno, ovvero attraverso il movimento dell’Yi che muove il Qi che a sua volta muove il corpo, rendendo così la muscolatura viva ma passiva (aggettivo che non va confuso con un’idea di muscolatura inutilizzata). Un tipo di movimento opposto alla malsana tensione muscolare che comunemente viene involontariamente mantenuta in ogni momento della vita.

SPIRITO A livello ancora più elevato il taiji diventa una ricerca spirituale. Si è completata la trasformazione da animale umano ad essere taiji, il corpo ormai si muove in modo energetico. Avendo la possibilità di essere liberi da qualsiasi tensione si può finalmente fare una ricerca extracorporea, invece che corporeo-mentale.

Il taijiquan inoltre può essere anche praticato, a livello elementare, come una gradevole e salutare ginnastica dolce che infatti viene spesso consigliata dai medici alle persone più anziane o con problemi di disabilità. Essa infatti, a livello base, non presenta controindicazioni quando viene eseguita correttamente.

Obiettivo dei percorsi d’insegnamento di Valerio Bellone

La traslitterazione dei caratteri cinesi 太極 è “Tai-Ji”, ovvero “Suprema – Polarità” o “Grande – Termine”. Questo principio precede di circa 1.500 anni le iniziali sovrapposizioni tra le pratiche taoiste e i primi metodi pugilistici codificati in Cina che hanno portato al “Tai Ji Quan” (approfondimento) traducibile in: “Pugno della Suprema Polarità”.

Quando l’energia allo stato Wu-Ji (無極) – quella pura, cioè non ancora manifestata, senza spazio e senza tempo – inizia a muoversi, dà origine a una polarizzazione primordiale: negatività e positività, detta appunto Yin-Yang. L’interazione tra le due forze primordiali complementari è l’espressione essenziale del “wuji”.
Alle origini del taoismo questo processo di interazione venne chiamato Tai-Ji. Tutta la molteplicità dei fenomeni, tutto l’universo, visibile o invisibile, è il risultato dell’interazione Yin-Yang.
Il processo di manifestazione di questa energia vitale è il Qi (o “chi”), ovvero “forza vitale” o “energia”, che pervade l’intero universo ed è essenzialmente la manifestazione del Tao attraverso il ciclo Yin-Yang.

L’obiettivo dei percorsi di Energie in Equilibrio, attraverso lo studio del Taichi e del Qi Gong (approfondimento) è di aiutare gli altri a intraprendere la via personale dell’equilibrio e del benessere psicofisico, attraverso lo studio di pratiche antiche tramandate generazione dopo generazione.

Durante lo studio viene posta minima attenzione alla parte più intrinsecamente combattiva (Quan = Pugno). Difatti, sebbene il taijiquan sia nota come arte marziale, il suo scopo  lo raggiunge trovando dimora nell’equilibrio e nell’armonia attraverso, una coltivazione dell’essenza durante il corso della vita. Ergo: combattere mentalmente, verbalmente o fisicamente è un tipo di lavoro direttamente opposto agli scopi del Taichi Chuan.
Chi si accinge a praticare il Taiji, dovrebbe comprendere che i percorsi combattivi, competitivi ed esplicitamente marziali di sottomissione dell’altro, sono utili al raggiungimento di scopi ben diversi da quelli del Taiji.

Il percorso del Taiji può rsultare inoltre utile, ma non necessariamente finalizzato, per una migliore comprensione delle pratiche meditative (approfondimento).

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